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“MONDOCUBO: da Grottaminarda a Berlino“.
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Thanks to Angelo Soldani & Designartigianale.
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Mondocubo: da Grottaminarda a Berlino
Compagni nella vita e colleghi di lavoro: la storia di Rossella e Paolo che hanno lanciato un brand in Germania.Impara l’arte e mettila da parte! E’ una massima che abbiamo sentito tante volte anche in contesti molto diversi tra loro. Qualche volta l’hanno detta anche a noi e forse ne abbiamo fatto anche tesoro. Evidenzia l’importanza d’imparare qualcosa che prima o poi potrebbe tornarci utile, potrebbe essere solo un luogo comune ma può diventare un piccolo tesoretto da cui prendere spunto per dare una direzione al proprio futuro. Lo sanno bene Rossella Flammia classe ’77 e Paolo Picone classe ’76 entrambi dalla Valle Ufita in provincia di Avellino e compagni nella vita, hanno acquisito la progettazione alla Facoltà di Architettura di Napoli ma hanno potuto aprire il loro brand di design autoprodotto grazie all’esperienza acquisita nelle botteghe dei loro genitori artigiani del legno; il mondo del fare che ti seduce e che non ti tradisce mai.
UNA MARCIA IN PIU’ – Crescere in bottega. Questa è stata la loro grande dote con la quale nel 2009 sono partiti da Grottaminarda per trasferirsi a Berlino dove hanno fondato «Mondocubo», la loro sintesi tra la progettazione e la manualità. Sono andati proprio a Berlino perchè Paolo è anche musicista nell’ambito di musica elettronica, new media arts e nel 2002 con la sua band Mou vince il prestigioso concorso nazionale «Arezzo wawe». Un percorso che l’ha portato ad organizzare eventi, gestire riviste specializzate, produrre artisti, attività che l’hanno fatto conoscere al pubblico tedesco. «Dal 2010 cominciamo a collaborare/lavorare con alcuni studi d’arte ed in particolare con Blue & Joy con il quale condividiamo ancora oggi una grande amicizia e che ci introducono all’interno dell’European Creative Center di Berlino, nel quartiere di Weissensee dove qualche mese dopo otteniamo un nostro studio e cominciamo a prendere più sul serio l’hobbie di Rossella della lavorazione ceramica. E’ lei l’artefice di Mondocubo, è lei che ha insistito affinchè ci mettessimo a lavorare e produrre oggetti». Paolo così inizia il racconto della loro avventura tedesca che poi è continuata anche perchè a Berlino i costi per affittare gli spazi di lavoro, per vivere e per crescere sono molto bassi rispetto all’Italia.
PIACE AI TEDESCHI – Sono partiti dall’approccio alla bottega di falegname ma sono rimasti affascinati dalla porcellana, una materia che in Germania ha tradizioni lontane. Il loro progetto consiste nell’usare questo materiale che è liscio per definizione per caratterizzarlo con una ruvidezza superficiale che fa da controcanto alla sua peculiarità. Così è nata la serie Positano, un chiaro riferimento all’italianità, un gioco di stoviglie che vuol dare alla porcellana tedesca il passaporto di Italian Style. «Nell’ottobre 2012 apriamo partita iva quì in Germania e a novembre partecipiamo al nostro primo concorso che ci farà poi accedere alla nostra prima fiera Open design Italia 2012 presso i magazzini Ligabue di Venezia. Forse è questa la data dalla quale si può fare cominciare Mondocubo». Rossella è orgogliosa del loro lavoro che da quel momento è stato notato anche da riviste internazionali e grazie a fiere ed eventi, Mondocubo è riuscito a ritagliarsi uno spazio significativo tra il design artigianale autoprodotto figlio dell’Italian Style.